mercoledì, 24 giugno 2009
Giorni e lune di: selenitudine alle ore 08:47 |link | commenti (3) impaginati | commenti (3) incasellati
queste son lune:
sabato, 20 giugno 2009
Ma alla fine non è che facebook basti... perchè c'hai tutti quegli amici che manco conosci, e certe cose non si possono scrivere, e così le note che volevo scrivere lì non le ho mai scritte.
Ma alla fine, dopo una serata come quella di ieri, mi rendo conto che ne ho bisogno del blog, perchè se non lo scrivo scoppio.
Allora succede questo, che ora mi occupo di due ristoranti a Firenze: uno dentro un hotel e l'altro aperto da  un mese, posto molto figo, e con tutte le caratteristiche per diventare molto trendy.
In questo secondo ristorante proprio ieri si festeggiava il compleanno di un quarantenne camiciaapertasulpetto-collaninaetnicaalcollo-iosonoioevoinonsieteuncazzo.
Sborone, arrogante, cafone. Di quelli che dove entrano è casa sua.
Arriva alle 21.30, camminata decisa, tono alto, l'abbiamo visto due tre volte ma lui dà già del tu a tutti quanti, pacche sulle spalle, e via dicendo.
"Ah, guarda se vengono tutti quelli che ho invitato, non so come si fa, eh, lo dico per voi che mica ci stano tutti"
Si parlava di una forbice dai 60 ai 100 commensali. Ne arrivano 40. Ma comunque.
Professori universitari accompagnati da ventenni, veline che paiono a pagamento, ragazzetti che si preparano ad una brillante carriera nel mondo che conta, cinquantenni rifatte e fatte di psicofarmaci e alcol, uomini in cerca di una scopata che poi non ricorderanno.
Tirano di coca nel bagno e accendono sigarette in sala. Gli hai già detto una ventina di volte che non si può fumare, ma loro continuano ad accendersi sigarette.
E' il Berlusconi's world, signori, che qui va in scena, e le regole esistono solo per i miserabili, e noi che miserabili non siamo, te lo facciamo vedere che possiamo quel che vogliamo.
All'ennesima sigaretta accesa vado dal festeggiato: "Guarda, dovresti proprio dirglielo che qui non è ammesso fumare" "Amore, non ce la fanno più"
Mi chiama amore, capito, io che lo vedo per la seconda volta... lui mi chiama amore.
Man mano che la serata prosegue son sempre più su di giri tutti quanti.
Del cibo ovviamente gli interessa poco, la coca in circolo gli basta e gliene avanza pure un po'.
I piatti ritornano in cucina intatti. E lui (che entra in cucina, l'ho già detto, è casa sua), vede il cibo buttato e ci dispensa una lezione: "Ragazzi, chiedete chi lo vuole il piatto prima di servire, perchè sai, amore, io ho dato i soldi per fare un ospedale in Africa e mi piange il cuore vedere questo spreco".
Cioè, bello, mi stai dando lezioni di vita "sostenibile"? Tu che in un giorno c'hai un impatto ambientale che io non riesco a produrre neanche nel giro di un mese? Tu che vivi al di là di ogni decenza vieni a dirmi che il cibo è sacro e non si butta? Ti sputerei in un occhio se potessi.
Poi arriva il momento dei conti, sono 41 persone dico io, sono 38 dice lui. Ma ho ragione io e non cedo, contiamoli assieme. Amore, questi due sono arrivati adesso, non hanno cenato. Coglione, questi si son seduti dove prima c'erano altri due... vedi che non ci sono le posate e i bicchieri sono stati usati? La spunto io.
Poi faccio la moltiplicazione e lui si fa lo sconto: farebbe 51 euro a persona, lui si volta verso il suo amico "Sono 50 a testa così lasciamo anche la mancia"... ????
Ovviamente parte dei suoi "amici" non pagano e lui comincia ad alterarsi. Mancano ancora 800 euro, fa un giro, raccatta qualcuno. Ne mancano ancora, gli faccio vedere, lui passa dietro il bancone, prende i miei appunti, mentre gli spiego: "Amore faccio i conti tutti i giorni, io"
Dopo un po' di giri e di gente raccattata mancano ancora 190 euro, "Sono il festeggiato e ho messo già 350 euro". Si sta irritando e se la prende con me che inflessibile voglio ancora quegli ultimi euro e non intendo cedere. Sono amici tuoi, coglione, se non hanno pagato sono tutti cazzi tuoi.
Poi non venitemi a dire che Berlusconi non rappresenta questo Paese... il dramma sta tutto qui. L'Italia è piena di questa gente, e quando li incontro mi rendo conto di non avere armi da usare contro di loro.
Giorni e lune di: selenitudine alle ore 12:58 |link | commenti (5) impaginati | commenti (5) incasellati
queste son lune:
mercoledì, 26 novembre 2008
Questo blog è momentaneamente sospeso causa facebook. Quando mi stufo torno qui.
Giorni e lune di: selenitudine alle ore 23:17 |link | commenti (4) impaginati | commenti (4) incasellati
queste son lune:
lunedì, 27 ottobre 2008
Oggi il mio capo mi dice: "Organizziamo una cena con degustazione del vino novello". E io dico "Va bene, per quando?" E lui: "Mah, dovrebbe uscire il 6 novembre, mi pare..."
Ne parliamo, io gli dico quello che potremmo fare per pubblicizzare, lui mi dice come gli piacerebbe organizzarla... tutto bene... penso che manchi più di un mese alla data prestabilita.
Solo guidando verso casa mi rendo conto che il 6 novembre è la prossima settimana.
Me la tiro da manager, ma se magari mi rendessi conto anche dello spazio-tempo in cui mi trovo, quando prendo degli impegni, beh non sarebbe affatto malei!
Giorni e lune di: selenitudine alle ore 18:58 |link | commenti (4) impaginati | commenti (4) incasellati
queste son lune:
martedì, 21 ottobre 2008
Effettivamente sì, questo blog su IE per Windows si vede che è una merda, tutto incolonnato.
Basta solo cambiare browser.
Giorni e lune di: selenitudine alle ore 01:27 |link | commenti (4) impaginati | commenti (4) incasellati
queste son lune:
giovedì, 09 ottobre 2008
Va bene, sì, va decisamente bene.
Sono arrivata a fare il lavoro che volevo fare.
Vado alle degustazioni, alle presentazioni dei vini, ho delle colleghe simpatiche, il titolare pare una bella persona e gestisco il ristorante all'interno di un hotel che fa parte di una catena alberghiera molto importante.
L'Arno è a due passi e Firenze mi garba un bel po'.
Ho parecchie sere libere e non faccio fatica.
Se per caso mi son sbagliata non fatemelo sapere, ancora per un po'.
Giorni e lune di: selenitudine alle ore 00:07 |link | commenti (7) impaginati | commenti (7) incasellati
queste son lune:
martedì, 02 settembre 2008
Alla fine la tipa non ha cambiato idea. Oggi ho iniziato il mio nuovo rapporto di lavoro con un hotel a Firenze.
Vedremo come va, per ora pare bene, decisamente più tranquillo che dove ero prima.
Speriamo.
Giorni e lune di: selenitudine alle ore 12:50 |link | commenti (5) impaginati | commenti (5) incasellati
queste son lune:
giovedì, 28 agosto 2008
Dunque dunque, eravamo rimasti al colloquio di cui non sapevo nulla...
La posizione era per un maitre alle colazioni. L'albergo ha poche camere (che dico camere? solo suites) tipo che le affittano a 800-1.000 euro la notte ed è davvero una figata, a partire dal recupero straordinario che hanno fatto di un palazzo storico: il parquet originale del '500, gli stucchi, la tapezzeria di seta, tutto fedele. E poi l'attenzione al risparmio energetico, l'utilizzo di prodotti bio, il dichiararsi gay-friendly... insomma una bella filosofia per un hotel extra-lusso, non comune. Per finire, opere d'arte ovunque.
Ma insomma, avrei dovuto occuparmi delle colazioni, e poco altro... conoscendomi, non credo che potrei durare tanto. Avrei dovuto richiamarli io per fargli sapere se comunque sarei stata disponibile a valutare una loro offerta.

Intanto si era concretizzata un'altra offerta di lavoro, come maitre in un 4 stelle a Firenze, mi hanno offerto molto meno della mia paga attuale. Ho accettato per un mese, a partire dal 1 settembre, alla condizione che se ne riparli scaduto questo mese. Pare ci siano possibilità di crescita professionale.
Però oggi è il 28 e la tizia con cui ho avuto il colloquio ancora non mi ha richiamato per dirmi quando devo iniziare... chissà che non ci abbiano ripensato, il che vorrebbe dire che da lunedì sarei disoccupata.
Non che la cosa mi angosci, fortunatamente posso stare tranquilla per un mesetto o due, e visto che ho ancora gli incubi sui matrimoni, non sarebbe male approfittarne per rilassarmi ancora un po'.

So che in questa mia poca predisposizione alla ripresa del lavoro hanno influito le vacanze: un bel giro da Lione alla Provenza, panorami fantastici, splendide città, le giornate lunghissime a passeggiare, o guardare dal finestrino.
Sì: giornate lunghissime. Chissa perchè si usa dire che il tempo passa in fretta quando ci si diverte. A me il tempo si dilatava, mi sembrava che ci fossero molte più ore a comporre un giorno. Perchè erano ore dedicate al piacere di scoprire posti, di trovare dove andare a mangiare, o di tracciare l'itinerario del giorno dopo.
Quando otto-dieci ore della tua vita ogni giono sono prese dal lavoro, per quanto ti piaccia il lavoro che fai, sei alienato da te stesso, per quelle otto-dieci ore sei il lavoro che fai, e io vorrei essere quella che mi piace essere.
In un ristorante a Cuneo, dove abbiamo salutato le nostre vacanze finite, sulla lista dei vini c'era questa frase, di un collega (eheheheh, manie di grandezza, le mie: sto parlando di Terrail, patron e maitre del prestigioso ristorante parigino La Tour d'Argent): « Il n'est rien de plus sérieux que le plaisir »

Certo, dovrò riprendere a lavorare, purtroppo non sono milionaria, ma non riesco a trovare la voglia di affannarmi. Mi prendo ancora un po' di tempo per me.
Giorni e lune di: selenitudine alle ore 11:03 |link | commenti (4) impaginati | commenti (4) incasellati
queste son lune:
giovedì, 07 agosto 2008
Ecco, per l'appunto domani ho un colloquio in un albergo in centro a Firenze, 5 stelle.
Ma c'è un piccolo dettaglio: non hanno il ristorante.
E nelle mie autocandidature non ho trovato nessuna mail inviata a questo albergo.
Sarebbe carino sapere per quale posizione sto andando a fare il colloquio domani... e invece non ne ho la più pallida idea, e mi pareva brutto chiederglielo, come se mandassi curricula in giro così a casaccio.
Dico per dire eh?
Beh, il mio curriculum ce l'hanno, spero non sia per un lavoro da manutentore, che se si guastasse l'aria condizionata poi non saprei come fare...
Giorni e lune di: selenitudine alle ore 01:04 |link | commenti (5) impaginati | commenti (5) incasellati
queste son lune:
mercoledì, 06 agosto 2008
Girovagando per blog ierl'altro ho trovato questo: Firenze curiosità, e un post con quest'immagine di Andrea LDchiuso per feriee mica l'avevo capita...

Poi stasera telefono alla reception:
Reception: Ristorante!
Sel: ma cheddici, sono io il ristorante!!!! Tu sei la reception, ti ricordi?
Reception: ahahah, scusa, non c'ho più banane!
Sel:

Ancora 'ste banane? Ma che significa????
Allora vado in cucina: Cosa vuol dire in toscano "non c'ho più banane"?
Ianlu: massì, non c'ho più banane: non ce la faccio più, sono finito
Cate: ma non è toscano, è italiano
Sel: no, scusa, io non l'ho mai sentito dire... è toscano
Cate: mavaaaa, ma se io lo sento dire sempre dappertutto
Sel: beh grazie sei nata in Toscana, vivi in Toscana, certo che lo senti dire: è toscano.

Comunque, appurato il dato di fatto dopo un anno di vita in Toscana che:
1- I toscani pensano sempre che tutto ciò che si dice in toscana sia italiano (mai una versione locale o... vienvia, non pensarlo neppure... dialettale dell'italiano, semmai è nel resto d'Italia che si parla un dialetto strano)
2- Per una curiosa armonia degli opposti,  sono tenacemente convinti che tutto ciò che esiste in Italia sia in origine toscano, e ricordo al proposito una battaglia feroce con Juri sul bagnetto verde:
- Ah, fate anche voi il bagnetto verde piemontese?
- è toscano
- no è piemontese, si usa come condimento del bollito
- no è toscano
- no guarda, si chiama bagnet, son secoli che si fa in Piemonte
- no è toscano

e così via per diversi giorni, a botte di ricerche su internet, e alla fine non l'ho convinto e non mi ha convinta.

Ecco, appurato tutto questo, finalmente ho capito il significato del suddetto cartello.
E questi insopportabili, maledetti toscani mi stanno sempre più simpatici.

 
Giorni e lune di: selenitudine alle ore 01:55 |link | commenti (3) impaginati | commenti (3) incasellati
queste son lune:toscane