Herma e Nabir prima puntata
Herma e Nabir seconda puntata
Quando fu che Herma ed io cominciammo a parlarci non lo ricordo con precisione. Lui era sempre vestito di nero, non parlava quasi mai ed aveva sempre la faccia seria. Io ero molto ricercata tra i compagni del corso di sala che speravano di avermi vicina per copiare i compiti in classe.
Nel corso dell'anno intervennero modifiche sostanziali nella logistica dell'aula: io ad esempio arretravo gradualmente di banco, altri in cerca di avanzamento della propria carriera scolastica si spostavano avanti, i "disintegrati" (quelli che non appartenevano al gruppo di segreteria, nè di sala) si integravano e si mischiavano agli altri.
Ricordo però che a un certo punto le classi di quinta decisero di inaugurare il giornalino d'istituto, che chiamarono "Cassandra". Scrissi un articolo e molto vergognosa lo mandai alla redazione. Lo pubblicarono.
Herma era molto amico di M., genio indiscusso dell'alberghiero e rappresentante di istituto, appartenente alla frangia "sinistra". Io invece ero molto distante da quel loro mondo, che mi metteva soggezione.
Mio padre votava sì comunista, perchè era metalmeccanico, e mia madre socialista, all'epoca in cui c'era Craxi ma nel socialismo riverberava ancora la luce gloriosa di Sandro Pertini. Ma le mie conoscenze politiche erano piuttosto superficiali. Diciamolo francamente: a scuola andavo a gonfie vele, ma in quanto a cultura ero piuttosto limitata.
Comunque, dopo l'articolo Herma venne da me e mi disse che M. aveva letto il mio articolo, che gli era piaciuto e che voleva conoscermi. M.???? Che voleva conoscere ME???? Mi sentii lusingata... in mezzo a tutti gli articoli gli era piaciuto il mio...
Fu così che Herma senza saperlo mi trasformò in quella che poi sarei diventata. Nel giro di pochi mesi conobbi le canzoni di Guccini, Bertoli e De Andrè, sentii parlare per la prima volta di Ezra Pound e Kerouac, cominciai a leggere il Manifesto e Cuore, contestai il voto socialista di mia madre (non era ancora l'epoca di tangentopoli, ma chi era informato sapeva già che Craxi era un ladro), fomentai l'occupazione della scuola (anno della Pantera), partecipai al laboratorio teatrale ed entrai nella redazione del giornalino scolastico, partecipai ai lavori di allestimento della biblioteca, andai a manifestazioni e cortei.
La mia vita cambiò quell'anno, e quei cambiamenti avrebbero avuto un seguito a lungo termine. Anni dopo M. diventò il mio fidanzato e poi mio marito. E chi annodò il filo tra quella che ero stata e quello che sarei diventata fu Herma, da allora in poi mio amico inseparabile, e anni dopo mio testimone di nozze.
Nel frattempo conoscevo anche suo fratello Nabir.
... devo dirlo? ... to be continued...
Herma e Nabir seconda puntata
Quando fu che Herma ed io cominciammo a parlarci non lo ricordo con precisione. Lui era sempre vestito di nero, non parlava quasi mai ed aveva sempre la faccia seria. Io ero molto ricercata tra i compagni del corso di sala che speravano di avermi vicina per copiare i compiti in classe.
Nel corso dell'anno intervennero modifiche sostanziali nella logistica dell'aula: io ad esempio arretravo gradualmente di banco, altri in cerca di avanzamento della propria carriera scolastica si spostavano avanti, i "disintegrati" (quelli che non appartenevano al gruppo di segreteria, nè di sala) si integravano e si mischiavano agli altri.
Ricordo però che a un certo punto le classi di quinta decisero di inaugurare il giornalino d'istituto, che chiamarono "Cassandra". Scrissi un articolo e molto vergognosa lo mandai alla redazione. Lo pubblicarono.
Herma era molto amico di M., genio indiscusso dell'alberghiero e rappresentante di istituto, appartenente alla frangia "sinistra". Io invece ero molto distante da quel loro mondo, che mi metteva soggezione.
Mio padre votava sì comunista, perchè era metalmeccanico, e mia madre socialista, all'epoca in cui c'era Craxi ma nel socialismo riverberava ancora la luce gloriosa di Sandro Pertini. Ma le mie conoscenze politiche erano piuttosto superficiali. Diciamolo francamente: a scuola andavo a gonfie vele, ma in quanto a cultura ero piuttosto limitata.
Comunque, dopo l'articolo Herma venne da me e mi disse che M. aveva letto il mio articolo, che gli era piaciuto e che voleva conoscermi. M.???? Che voleva conoscere ME???? Mi sentii lusingata... in mezzo a tutti gli articoli gli era piaciuto il mio...
Fu così che Herma senza saperlo mi trasformò in quella che poi sarei diventata. Nel giro di pochi mesi conobbi le canzoni di Guccini, Bertoli e De Andrè, sentii parlare per la prima volta di Ezra Pound e Kerouac, cominciai a leggere il Manifesto e Cuore, contestai il voto socialista di mia madre (non era ancora l'epoca di tangentopoli, ma chi era informato sapeva già che Craxi era un ladro), fomentai l'occupazione della scuola (anno della Pantera), partecipai al laboratorio teatrale ed entrai nella redazione del giornalino scolastico, partecipai ai lavori di allestimento della biblioteca, andai a manifestazioni e cortei.
La mia vita cambiò quell'anno, e quei cambiamenti avrebbero avuto un seguito a lungo termine. Anni dopo M. diventò il mio fidanzato e poi mio marito. E chi annodò il filo tra quella che ero stata e quello che sarei diventata fu Herma, da allora in poi mio amico inseparabile, e anni dopo mio testimone di nozze.
Nel frattempo conoscevo anche suo fratello Nabir.
... devo dirlo? ... to be continued...
Giorni e lune di: selenitudine alle ore 02:05 |link | commenti (3) impaginati | commenti (3) incasellati
queste son lune:
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